Il nostalgico Abbiati

Set 26

”Non ho vergogna a manifestare la mia fede politica. Del fascismo condivido ideali come la Patria e i valori della religione cattolica”. In una lunga intervista che verrà pubblicata da Sportweek, il portiere del Milan Christian Abbiati ha accettato di parlare della sua vita fuori dal campo e ha spiegato che alle ultime elezioni ha votato per La Destra. “Del fascismo - ha detto - rifiuto le leggi razziali, l’alleanza con Hitler e l’ingresso in guerra, ma mi piace la capacità che aveva di assicurare l’ordine, garantendo la sicurezza dei cittadini”.

Con Abbiati torna il calciatore nostalgico. Come dimenticare del resto il saluto romano di Paolo Di Canio, idolo della tifoseria laziale,  e il pugno chiuso di Cristiano Lucarelli, osannato dai supporter livornesi quando vestiva la casacca amaranto sopra la maglietta del Che?

Condividi la scelta di Abbiati? E’ giusto che i calciatori rendano pubblica la loro fede politica?

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374 commenti a “Il nostalgico Abbiati”

  1. Pedro scrive:

    Condivido in pieno la scelta di Abbiati,ognuno è libero di esprimere la propria idea politica. Purtroppo in Italia (lo si legge anche dai commenti) va bene solo se si è di sinistra.

  2. Ivan scrive:

    fascio di merda!

  3. mimmo scrive:

    Bravo,finalmente una persona che dice quello che pensa.A NOI sono con tè

  4. Alberto gheafemo scrive:

    Christian uno di noi! NOBIS!

  5. mabaX scrive:

    E’ giusto poter esprimere la propria opinione politica. Ma possibile che si faccia scandalo solo quando lo fa qualcuno di “destra” mentre si tace su tutti i simboli della sinistra (pugno e che gevara per es.)che sono esibiti quotidianamente?

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