Archivio della categoria ‘Calcio’

Champions. Europa. Il Milan è stato eliminato. E umiliato. Nessun problema, cose che capitano. Il problema, quello vero, è che ha (forse definitivamente) abdicato. Dal grande calcio europeo e mondiale, si intende. Dopo che per diversi anni (dall’insediamento di Berlusconi in poi) i rossoneri sono stati i principali protagonisti del calcio internazionale e intercontinentale, non lo sono più e, come detto, forse non lo potranno più essere. Non sarebbe il primo caso e non sarebbe nemmeno l’ultimo. L’Ajax, tanto per fare il primo nome che passa per la mente, ha dominato per decenni, ma non ha potuto reggere il confronto con le nuove potenze economiche europee ed è scomparso per non tornare più. Pazienza. Il mondo va avanti. Leggi il resto »

Le sentenze vanno rispettate. Sempre e comunque. La prima società a doverlo sapere è l’Inter che dalle decisioni dei giudici di Calciopoli ha tratto enorme vantaggio. In via Durini nessuno, nell’estate del 2006, si sognò di alzare un dito né tanto meno di rifiutare uno scudetto. E ci mancherebbe altro. Coerenza vorrebbe, però, che adesso Massimo Moratti facesse altrettanto, rimproverando i suoi e incassando multe e squalifiche varie. Sacrosante, tra l’altro. Leggi il resto »

In campo scendono i giocatori, ma oggi lo spettacolo (almeno in Italia) lo fanno soprattutto gli allenatori. Sulle prodezze di Totti, le giocate di Del Piero, i gol di Milito e gli scatti di Pato, infatti, stanno prendendo il sopravvento le dichiarazioni pre e post gara dei mister. La vigilia della 25.ima giornata, in questo senso, è stata uno spettacolo per il quale avremmmo dovuto pagare il biglietto. Leggi il resto »

Nel caso della Fiorentina, il risveglio è stato peggiore del peggior incubo. Andare all’Allianz Arena, sfidare il “Grande Bayern Monaco”, giocare la “partita perfetta” ed uscire sconfitti è quanto di peggio potesse augurarsi qualsiasi tifoso viola. Puniti da Robben? Colpiti da Ribery? Stesi da Mariolone Gomez? Nemmeno per sogno. A killerare Frey è stato mister Ovrebo, il cecchino più infallibile nella mani dell’Uefa da un paio d’anni a questa parte. Leggi il resto »

Un tempo. Quarantacinque minuti. Tanta è durata l’illusione del Milan e dell’Italia intera che, adesso, si trova a tifare Inter e a gufare Carletto Ancelotti. A San Siro, contro il Manchester United, la squadra di Leonardo si è squagliata come neve al sole dopo mezz’ora di furore (e ottimo calcio) e prima di un finale di speranze (purtroppo inutili). Ad imporsi è stata la legge del più forte, notevolmente diversa dalla legge del più bravo. Il Milan di oggi non vale, per solidità e forza di squadra complessiva, il Manchester così come il calcio italiano non vale (e non da oggi) quello inglese.
Negli anni ‘90, per sette (sette) volte consecutivamente, abbiamo avuto (almeno) una squadra in finale. Negli ultimi sette (sette) scontri diretti con club inglesi, invece, siamo stati eliminati. Tutto è, ovviamente, tranne che un caso anche se i numeri spesso e volentieri traggono in inganno. Leggi il resto »


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