Post taggati ‘Balotelli’

Caro Moratti, non ti crediamo. Quando il presidente dell’Inter dice “Non sono per nulla preoccupato dal fatto che Raiola abbia preso la procura di Balotelli perché con lui abbiamo fatto ottimi affari”, in realtà, dice una bugia. Il passaggio di Super Mario sotto la scuderia del buon Carmine, infatti, non preannuncia nulla di buono. Preannuncia, anzi, un addio anticipato all’Inter. Perché questo racconta la storia passata. E perché questo racconta la storia recente. Leggi il resto »

Va bene: alziamo le braccia, deponiamo le armi, ci arrendiamo. Mario Balotelli è fatto come è fatto, prendere o lasciare. Nessuno lo cambierà mai e, anche se a noi non piace proprio sempre, prendiamo e portiamo a casa. Contro il Parma è andata in scena l’ultima puntata della sagra di casa: gol decisivo una manciata di secondi dopo l’ingresso in campo e nessuna esultanza. Perché? Perché quella, Super Mario, la utilizzerà quando serve, ovvero “nella finale del Mondiale”. Leggi il resto »

Curva Scirea chiusa. Juventus-Roma parzialmente vietata ai sostenitori bianconeri. E’ questa le decisione del giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, dopo le ennesime offese razziste (alcune certamente sì, altre meno) che i supporters (quelli cretini, s’intende) della Juventus hanno riservato all’odiato Balotelli durante Juve-Napoli di Coppa Italia. Che Super Mario sia odiato per la classe che lo contraddistingue, per l’arroganza che mette in campo o per il colore della sua pelle è impossibile da sapere. Certo è che: 1) Di certi cori non se ne può più 2) Determinati cori sono (quasi esclusivamente) utilizzati per Balotelli. Leggi il resto »

Mario Balotelli è sicuramente il giocatore italiano più promettente, probabilmente anche il più forte. Ha un piccolo difetto: una personalità che da subito gli è costata l’antipatia di quasi tutte le tifoserie italiane. Antipatia che, come spesso accade sui campi, si tramuta in cori che tirano in ballo madri e sorelle e in sonori fischi, purtroppo a volte anche razzisti. A Verona, per l’ennesima volta, invece dei meritati applausi per una prestazione da campione si è trovato sommerso di fischi che ha scambiato per buu razzisti. Da qui il suo sfogo: “Giocare in questa città mi fa schifo”.
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Capita difficilmente che un arbitro soddisfi entrambe le squadre. Succede ancora meno di frequente che scontenti tutti. In Juve-Inter Saccani sabato sera ci è riuscito, dimostrando di non avere la partita in mano sin dall’intervento scomposto di Muntari su Sissoko per finire con la rissa negli ultimi minuti. L’Inter recrimina per i due presunti rigori non visti, la Juve mugugna anche per la mancata espulsione di Samuel e per i vari Chivu e T-Motta. Ma Saccani? Se questo direttore di gara non è internazionale ci sarà pure un motivo: troppo bravi i colleghi prescelti o non all’altezza lui stesso? Poco importa ma di certo non doveva toccare a lui una gara che - ahinoi - andava oltre i significati sportivi. Balotelli (continuando a comportarsi così dà corda a Mourinho che lo esclude, ndr) e il razzismo, l’astio tra le due società al centro di Calciopoli e la “poca simpatia” tra tifoserie ha trasformato da tempo il derby d’Italia in una polveriera. Mah… Morale della favola: il campionato si carica di altri veleni di cui nessuno - francamente - ne avvertiva l’esigenza. Saccani compreso.


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