Chi aveva visto giocare il Barcellona di recente, dall’andata delle semifinali di Champions League si aspettava un grandissimo spettacolo. Blaugrana, soprattutto. Nei quarti contro l’Arsenal e nella recentissma sfida del Barnabeu contro il Real Madrid, Messi e compagni avevano dato l’impressione di essere (quasi) onnipotenti; di poter disporre a proprio piacimento degli avversari; di potersi regalare giocate “aggratis” giusto per il gusto di divertirsi. Leggi il resto »
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Juve, adesso basta!
Venerdì scorso, poco dopo il sorteggio di Champions League, abbiamo invocato il rispetto da parte dell’Inter. Del pronostico, s’intende. Il Cska Mosca, prossimo avversario dei nerazzurri in Champions, è inferiore alla squadra di Mourinho che, adesso, non può permettersi di fallire l’appuntamento con le semifinali della più importante competizione europea per club.
Adesso, lunedì 22 marzo, sempre di rispetto parliamo. Questa volta, però, l’indice è diretto in direzione Torino. In Corso Galileo Ferraris, quartier generale della Juventus, per la precisione. Perché è davvero arrivato il momento di cambiare rotta e ricominciare a rispettare la storia di uno dei club più prestiosi del mondo. Leggi il resto »
Inter, urna (s)fortunata
Sarà il Cska Mosca l’avversario dell’Inter nei quarti di finale di Champions League. Dopo il Chelsea, almeno apparentemente, un avversario più agevole. Apparentemente, dicevamo, perché il calcio russo, e quello dell’Est in generale, è in prepotente evoluzione. Lo dimostrano i recenti successi di Zenit San Pietroburgo e Shakhtar Donetz in Europa League. Lo dimostrano, soprattutto, i pesanti investimenti economici dei proprietari dei club in questione. Di sicuro, però, non ci sarà un Drogba a togliere il sonno a Lucio e compagni. Leggi il resto »
Nel caso della Fiorentina, il risveglio è stato peggiore del peggior incubo. Andare all’Allianz Arena, sfidare il “Grande Bayern Monaco”, giocare la “partita perfetta” ed uscire sconfitti è quanto di peggio potesse augurarsi qualsiasi tifoso viola. Puniti da Robben? Colpiti da Ribery? Stesi da Mariolone Gomez? Nemmeno per sogno. A killerare Frey è stato mister Ovrebo, il cecchino più infallibile nella mani dell’Uefa da un paio d’anni a questa parte. Leggi il resto »
Un tempo. Quarantacinque minuti. Tanta è durata l’illusione del Milan e dell’Italia intera che, adesso, si trova a tifare Inter e a gufare Carletto Ancelotti. A San Siro, contro il Manchester United, la squadra di Leonardo si è squagliata come neve al sole dopo mezz’ora di furore (e ottimo calcio) e prima di un finale di speranze (purtroppo inutili). Ad imporsi è stata la legge del più forte, notevolmente diversa dalla legge del più bravo. Il Milan di oggi non vale, per solidità e forza di squadra complessiva, il Manchester così come il calcio italiano non vale (e non da oggi) quello inglese.
Negli anni ‘90, per sette (sette) volte consecutivamente, abbiamo avuto (almeno) una squadra in finale. Negli ultimi sette (sette) scontri diretti con club inglesi, invece, siamo stati eliminati. Tutto è, ovviamente, tranne che un caso anche se i numeri spesso e volentieri traggono in inganno. Leggi il resto »






