Post taggati ‘champions’

Nel caso della Fiorentina, il risveglio è stato peggiore del peggior incubo. Andare all’Allianz Arena, sfidare il “Grande Bayern Monaco”, giocare la “partita perfetta” ed uscire sconfitti è quanto di peggio potesse augurarsi qualsiasi tifoso viola. Puniti da Robben? Colpiti da Ribery? Stesi da Mariolone Gomez? Nemmeno per sogno. A killerare Frey è stato mister Ovrebo, il cecchino più infallibile nella mani dell’Uefa da un paio d’anni a questa parte. Leggi il resto »

Un tempo. Quarantacinque minuti. Tanta è durata l’illusione del Milan e dell’Italia intera che, adesso, si trova a tifare Inter e a gufare Carletto Ancelotti. A San Siro, contro il Manchester United, la squadra di Leonardo si è squagliata come neve al sole dopo mezz’ora di furore (e ottimo calcio) e prima di un finale di speranze (purtroppo inutili). Ad imporsi è stata la legge del più forte, notevolmente diversa dalla legge del più bravo. Il Milan di oggi non vale, per solidità e forza di squadra complessiva, il Manchester così come il calcio italiano non vale (e non da oggi) quello inglese.
Negli anni ‘90, per sette (sette) volte consecutivamente, abbiamo avuto (almeno) una squadra in finale. Negli ultimi sette (sette) scontri diretti con club inglesi, invece, siamo stati eliminati. Tutto è, ovviamente, tranne che un caso anche se i numeri spesso e volentieri traggono in inganno. Leggi il resto »

Lasciate ogni speranza voi che tifate Juve. Salvo improvvisi harakiri dell’Inter (e Milan permettendo) quel che resta della Vecchia Signora potrà dirsi soddisfatta se centrerà di nuovo la qualificazione per la Champions League. Senza testa nè gambe i bianconeri sono stati umiliati dal Bayern, nonostante lo stellone Trezeguet. Ma la Juve di recente non l’ha vista nemmeno a Cagliari e con l’Inter (eccezion fatta per il lampo di Marchisio). Per non parlare di Bordeaux, del black-out di Palermo, della batosta psicologica col Napoli in casa. La Juve non c’è, forse non c’è mai stata. Lo ammettano anche i tifosi, quelli che hanno sostenuto la Juve in B a Crotone, Rimini o La Spezia. Nessuno di loro merita figuracce come quella col Bayern. E’ vero, adesso è facile sparare nel mucchio delle responsabilità, ma sul banco degli imputati stavolta c’è solo la società. Leggi il resto »

A San Siro la partita più attesa finisce zero a zero. Risultato tutto sommato buono sia per l’Inter che per il Barcellona: i nerazzurri subiscono tutto il match una superiorità a tratti imbarazzante ma sterile e si portano a casa un punticino che fa morale oltre che classifica. Gli azulgrana dimostrano di essere la squadra da battere, anche se si piacciono un po’ troppo, e seppur non vincendo, tornano in Spagna con un risultato positivo in trasferta contro l’altra pretendente a vincere il girone. Va peggio a Ibra: pochi applausi, molti fischi, secca bocciatura in pagella.
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Cosa hanno in meno le società italiane di Manchester, Chelsea, Arsenal e soprattutto Barcellona? Beh, tecnicamente c’è un abisso, le società sono gestite come grandi aziende e non come il giocattolo di famiglia. Ma dalla finale romana di Champions si aggiunge un altro tassello: l’allenatore. Quale mister alla guida di una squadra italiana si sarebbe sognato di dedicare la Coppa a un giocatore a fine carriera seppur importante come Paolo Maldini? Pep Guardiola escluso, ovviamente.
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