Post taggati ‘ibrahimovic’

A San Siro la partita più attesa finisce zero a zero. Risultato tutto sommato buono sia per l’Inter che per il Barcellona: i nerazzurri subiscono tutto il match una superiorità a tratti imbarazzante ma sterile e si portano a casa un punticino che fa morale oltre che classifica. Gli azulgrana dimostrano di essere la squadra da battere, anche se si piacciono un po’ troppo, e seppur non vincendo, tornano in Spagna con un risultato positivo in trasferta contro l’altra pretendente a vincere il girone. Va peggio a Ibra: pochi applausi, molti fischi, secca bocciatura in pagella.
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I latini, d’altronde, già lo sapevano: “pecunia non olet”, il denaro non ha odore, va bene da qualsiasi parte arrivi. Chissà, però, se nel caso di Ibrahimovic ha l’aroma dell’ammorbidente oppure del tessuto nuovo, come quella maglia che ha baciato durante la presentazione in pompa magna a Barcellona. Lo svedese sembra un bimbo felice: sorride come mai durante la sua esperienza nerazzurra, giura amore eterno ai suoi nuovi colori, schiocca baci affettuosi alla maglietta con quel nove che non gli è mai appartenuto in carriera.
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Lug 18

Bye bye Ibra

Insomma, sembra fatta. Finalmente lo smanioso Ibrahimovic sta per coronare il suo sogno di fuga dall’Inter per andare al Barcellona in cambio di Eto’o, 50 milioni di euro e Hleb. Uno si immagina che gli interisti si strappino le vesti, un po’ come i cugini rossoneri fecero per Kakà, e invece la sensazione è che il feeling con lo svedese si sia rotto da tempo e che la cessione, a questo punto, sia stato il minore dei mali. Sensazione, certo, ma alla resa dei conti, questa Inter, secondo voi, si pentirà di aver fatto partire il suo bizzoso, a volte insopportabile, ma terribilmente efficace quando gli gira bene, centravanti?

Calciomercato: e mentre Ibrahimovic ondeggia tra Milano e la Spagna (ma ondeggerà veramente?), mentre la Juve parte all’assalto di Diarra del Real Madrid, i titoloni sui giornali sportivi ci informano di un desiderio: quello di Giuseppe Rossi, centravanti giramondo, eroe della nazionale col Sudafrica, che si dichiara milanista da sempre. E che proprio al Milan vorrebbe arrivare, perché il Diavolo sarebbe nel suo destino. Potrebbe davvero arrivare al Milan? Potrebbe essere lo zuccherino per i tifosi orfani di Kakà? Ditecelo!

E’ una questione di tasse. Si sa, in Spagna l’ingaggio ci guadagna. Di tasse e di tasso tecnico. “Il Barcellona gioca il calcio del 2015″, osserva Ibrahimovic. E già si lecca i baffi pensando alle giocate di un certo Messi. Dopo Kakà anche lo svedese sembra destinato a lasciare il campionato italiano: adios. Leggi il resto »


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