Post taggati ‘Juve’

Nel caso della Fiorentina, il risveglio è stato peggiore del peggior incubo. Andare all’Allianz Arena, sfidare il “Grande Bayern Monaco”, giocare la “partita perfetta” ed uscire sconfitti è quanto di peggio potesse augurarsi qualsiasi tifoso viola. Puniti da Robben? Colpiti da Ribery? Stesi da Mariolone Gomez? Nemmeno per sogno. A killerare Frey è stato mister Ovrebo, il cecchino più infallibile nella mani dell’Uefa da un paio d’anni a questa parte. Leggi il resto »

Non ne aveva bisogno, ma si è rinforzata lo stesso. E per questo merita l’Oscar del mercato di gennaio. Stiamo parlando dell’Inter di Mourinho che a gennaio è riuscita nell’impresa di sfoltire la rosa, migliorandola non poco. Piazzati Suazo al Genoa, Vieira al City e Mancini al Milan, il clan nerazzurro si è assicurato Pandev (costo zero) e Mariga (due noccioline se si considera la giovane età e gli enormi margini di miglioramento). Moratti, una volta tanto, ha saputo anche resistere alla tentazione di aprire eccessivamente il portafogli, non cedendo al “ricatto” di Lotito per Ledesma. Leggi il resto »

Sono passati otto giorni da quando il Milan aveva tra le mani (anzi, tra i piedi) la palla buona, quella che teoricamente (ma molto teoricamente) avrebbe potuto riaprire il campionato. A -6, con il derby da giocare e la partita con la Fiorentina da recuperare, Leonardo poteva sognare l’aggancio. Peccato che il risveglio sia stato peggiore del peggior incubo. Schiantato nel derby ben oltre il risultato finale, il Milan ha alzato le braccia, arrendendosi, contro il Livorno. Un pareggino tanto inutile ai fini della classifica quanto utile ai fini della verità. Leggi il resto »

Esisteva una volta la Juventus. Vincente, lungimirante, incapace di esonerare un allenatore. Esisteva, appunto. Adesso è un’altra squadra ma, soprattutto, è un’altra società. Quelli che da molti vengono definiti i “nostalgici di Moggi” probabilmente sono solo nostalgici della competenza di Moggi; uno che di errori ne ha fatti molti, ma che di scelte azzeccate ne ha fatte ancora di più. Una proprietà forte e una società capace sono prerogative imprescindibili per ottenere successi importanti e i risultati della Juve di oggi sono lì a dimostrarlo. Tra John Elkann e Jean Claude Blanc non si sa chi sia il braccio e chi la mente delle ultime “geniali” trovate. Di sicuro, entrambi hanno tante idee e tutte molte confuse. Leggi il resto »

I tifosi della Juventus preferiscono andare a vedere i Pulcini bianconeri piuttosto che qualche campione del mondo e un paio di stranieri valutati 50 milioni di euro. Come dargli torto? Perché chi è passato dalle forche caudine della retrocessione a tavolino o dalle trasferte a Crotone e Bergamo versante AlbinoLeffe dovrebbe umiliarsi nel seguire quest’Armata Brancaleone? La salute prima di tutto e quindi sempre più tifosi lasciano questa squadra e questa società affondare da sole, senza nemmeno guardarla in tv e senza aver la benchè minima aspettativa di inversione di rotta. Non c’è il minimo motivo per continuare a sostenere giocatori inermi e psicologicamente fragili, un allenatore-traghettatore che non sa che pesci pigliare almeno da tre-mesi-tre (se non prendere Paolucci e Candreva su consigli di Lippi) e una “società” da BorgoRosso Football Club (quella che ha licenziato prima Deschamps e poi Ranieri).


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