Volendo, di Roma-Inter, finale di Coppa Italia, si potrebbero scrivere un paio di libri. Infiniti i possibili temi da approfondire: le scelte iniziali dei due tecnici, il fantastico gol di Milito, le (comprensibili) difficoltà dell’arbitrio Rizzoli, il monitor di Mourinho, i pugni di Mexes, lo starpotere nerazzurro nella seconda metà di gara, l’impotenza di Ranieri, il nuovo amore scoppiato tra Balotelli e l’Inter, il sascrificio di Eto’o, la triste invasione di campo, il primo trofeo del 2010 dell’Inter, il (comprensibile) vanto dello Special al termine della gara, la stizza di Materazzi, etc etc etc. Bene, tutto questo sarà (e non solo momentaneamente) messo da parte per parlare dell’unico gesto che verrà davvero ricordato per settimane, mesi, anni: il calcione rifilato da capitan Totti a Balotelli al minuto 90. “Calcione” corredato da “calcino” alla testa pescato dalla telecamere. Tutto vero, purtroppo. Leggi il resto »
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L’unica anomalia di Lazio-Inter è stata la prestazione di Muslera. Incredibile a dirsi, ma il portierino bianconceleste ha (persino) parato il parabile. I suoi compagni, però, forse per pareggiare i conti all’interno dello spogliatoio, si sono “impegnati parecchio” riuscendo “facilmente” a perdere la partita. Beh, diciamoci la verità: come sarebbe andata a finire lo si sapeva con largo anticipo; sulla (scarsissima) opposizione della Lazio avrebbe scommesso anche il più accanito sostenitore bianconceleste; sulle polemiche giallorosse pure. Non prima di aver precisato che quello andato in scena all’Olimipico è stato uno spettacolo pietoso e che 22 giocatori che “lottano” per lo stesso risultato mettono una tristezza infinita, viene spontanea una riflessione/provocazione: noi ci stupiamo dello stupore. Leggi il resto »
Alla Roma resta la Lazio
Come può cambiare la vita in soli sette giorni. I primi a saperlo bene sono quei 3-4 milioni di tifosi giallorossi sparsi sul territorio. Dai pollici di Totti, si è passati alle lacrime di Mexes e darsi delle spiegazioni è quantomai facile. Sono tante e tutte possibili. Difficile, però, è individuare la maggiore. Innanzitutto, la pressione: l’Inter la sopporta da 5 anni, la Roma l’ha dovuta sopportare per poco più di 5 giorni. Ed è crollata. Secondo, la tenuta atletica: la Roma, al di là dei recenti successi (24 risultati utili consecutivi, ndr) non corre granchè. Con Totti in campo, corre ancora meno. La Samp, dal canto suo, è invece squadra assai tosta e in salute, e prevederne una buona prestazione all’Olimpico non era difficile. Leggi il resto »
Il cuore giallorosso, e un pizzico di fortuna, hanno riaperto il campionato: la Roma ora soffia sulle spalle dell’Inter, sempre più condizionata dagli impegni di Champions. La truppa di Mourinho sta mollando la presa in campionato come non ha mai fatto negli ultimi quattro anni: ogni partita è più insidiosa del dovuto e gli avversari, compreso che non si tratta più di un’armata invincibile ma di una squadra come le altre, provano tutte a fare risultato senza timori reverenziali. E l’Inter soffre.
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Sono passati otto giorni da quando il Milan aveva tra le mani (anzi, tra i piedi) la palla buona, quella che teoricamente (ma molto teoricamente) avrebbe potuto riaprire il campionato. A -6, con il derby da giocare e la partita con la Fiorentina da recuperare, Leonardo poteva sognare l’aggancio. Peccato che il risveglio sia stato peggiore del peggior incubo. Schiantato nel derby ben oltre il risultato finale, il Milan ha alzato le braccia, arrendendosi, contro il Livorno. Un pareggino tanto inutile ai fini della classifica quanto utile ai fini della verità. Leggi il resto »






